Sillumina

Copia Privata per i Giovani

20 ottobre ore 21

Teatro Auditorium Comunale

Prima Assoluta dello spettacolo creato nell’ambito dell’iniziativa
"Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura"
Con il supporto di MIBACT e SIAE

Grazie al bando SIAE SILLUMINA finalizzato al sostegno alla creazione di residenze artistiche, la Coop Maya INC ha potuto offrire a quattro giovani artisti un programma di residenza della durata di sei mesi. L’obiettivo del bando è rafforzare e diversificare il sistema italiano dell’istruzione e della formazione artistica dei giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore a 35 anni residenti sul suolo nazionale.

Il percorso formativo, iniziato ad aprile, ha portato alla creazione di quattro opere originali che i quattro artisti selezionati hanno realizzato con il contributo di vari tutor:

  • per la drammaturgia e la regia il regista Senio Giovanni Barbaro Dattena;

  • per il training fisico del performer e l’apprendimento delle tecniche di

       rilassamento l’attore, maestro, regista e acting coach Michael Margotta;

  • per la coreografia i coreografi Matteo Corso, Jergij Prevazi, Mario Coccetti,

       Alexandra Baybutt, Vera Livia Garcia e Caterina Genta;

  • per la scelta della musica il compositore/musicista Marco Schiavoni;

  • per i costumi il costumista Marco Nateri e la sarta Stefania Dessì;

  • per l’illuminotecnica il light designer Stefano Delitala;

  • per un excursus sulla danza contemporanea in Europa e in Italia il docente

       sui diversi linguaggi della cultura artistica Fabio Acca.

LUMEN ME LUMEN

Simona Perrella

Ideazione e Coreografia: Simona Perrella
Luci: Stefano De Litala
Costumi: Marco Nateri e Stefania Dessì

in collaborazione con l'Istituto Professionale Sandro Pertini
Musiche: Pete Namlook, Gyorgy Ligeti

Produzione: Maya inc

Lumen è l’unità di misura della luce e dell’energia del corpo che decide con leggerezza e curiosità di superare il limite entro cui quotidianamente ricade, assumendo su di sé la responsabilità degli spazi in cui vive e dell'intervallo tra questi, e inglobando in sé il contrasto di buio e luce, che diventano l’abito di un essere eterno, anonimo e proprio per questo universale. Lumen me lumen è la ricerca di una possibile equazione che risolva i contrasti che il corpo vive all’interno di sé;  e lumen me lumen è il rapporto tra me-qui e me-lì che si rigenera alla luce di un percorso interiore di abitazione mai fissa dei luoghi.

La problematicità del dentro e del fuori di uno spazio già “dato” conduce il corpo ad esplorare sensazioni e dinamiche che superano, trasformandosi in gioco degli arti, una netta divisione a beneficio di una formula di coabitazione e di orbitazione.

Non c’è più dentro/fuori, sopra/sotto, destra/sinistra ma una conquistata libertà di azione che mette in crisi la rigida formula del nero e del bianco. Ed è proprio questa dismessa formula che il performer oltrepassa a modo proprio; così il tempo viene scandito dalla durata dei moti del pensare e dell'agire. L’inghiottimento del contrasto, la cui linea di demarcazione diventa ormai invisibile, è l’unico stato possibile per darsi e sottrarsi a beneficio; è la ritrovata soluzione in cui il corpo-paesaggio emerge in quanto corpo corale, dove il corpo-me, il corpo-altri, il corpo-ambiente coesistono armonicamente.

Corpo-me e corpo celeste in relazione.  Lumen me lumen.

Maria Elisa Carzedda

TRIPODIO

Ideazione e Coreografia: Maria Elisa Carzedda
Luci: Stefano De Litala
Costumi: Marco Nateri, Stefania Dessì e Gabriela Mulas

in collaborazione con l'Istituto Professionale Sandro Pertini

Produzione Maya inc

TRIPODIO è un'espressione istintiva di libertà e desiderio, un segno esteriore che porta con sé l'orgoglio e la paura di quando si sale sui gradini più alti per gioire dei propri successi.

È una ricerca sul gesto impulsivo dell'esultanza, manifestazione rumorosa e sfrenata di una gioia intima e necessaria.

Luca Castellano

Perdersi in un bicchier d'acqua...

Ideazione e Coreografia: Luca Castellano
Luci: Stefano De Litala
Costumi: Marco Nateri e Stefania Dessì

in collaborazione con l'Istituto Professionale Sandro Pertini
Musica dal vivo: Francesca Assiero Brà

Produzione Maya inc

L’obiettivo dell’autore è quello di diventare CONTENUTO, di tradurre in una

forma di comunicazione non verbale il sentirsi ACQUA, l’essere ACQUA,

consapevole che il 70% del corpo umano appartiene ad essa.

Questo progetto non nasce per raccontare qualcosa, nasce per vivere insieme,

spettatore, musicista, danzatore, un’energia che abbraccia tutti durante l’atto

performativo e che ha l’obbligo di non lasciare indifferente chi vi è stato.

120 gr

Sara Pischedda

Ideazione e Coreografia: Sara Pischedda
Luci: Stefano De Litala
Costumi: Marco Nateri e Stefania Dessì

in collaborazione con l'Istituto Professionale Sandro Pertini
Musiche: Marco Schiavoni

Produzione Maya inc

Siamo approdati nel pianeta dove ogni cosa si pesa e dove saremo portati a scegliere cosa, come e chi dovremo essere. Siamo nell'era del perfetto dove si corre e rincorre il mito del bello.

Ma siamo veramente sicuri che bello sia sinonimo di perfetto?

Siamo sicuri che nascondere il proprio essere sia sbagliato?

Per essere belli e perfetti, forse basterebbe utilizzare parole che ci rendano persone sincere?

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