FESTIVAL
INTERNAZIONALE
NUOVA
DANZA
44ª edizione

19 settembre - 31 ottobre
Le classique c'est chic!
23-24-25-26 settembre dalle ore 18
Cagliari – Linee Autobus Centro Cittadino
Balletto di Sardegna | Dancelines 2026 - PRIMA ASSOLUTA
In collaborazione con CTM SpA
Dancelines | Nate nel 2018, in apertura del FIND, le brevi performance danzate a bordo degli autobus di linea della città di Cagliari hanno come filo conduttore il viaggio attraverso la città e l’irruzione dell’arte nella quotidianità, lungo percorsi abituali e gesti ormai automatici. L’azione artistica invita così a soffermarsi su un contesto che, proprio a causa della ripetizione quotidiana, rischia di diventare quasi invisibile.
Durante il tragitto in autobus si crea un vero e proprio microcosmo che riflette la varietà e la complessità della società: persone, storie e realtà diverse si incontrano, si osservano, talvolta dialogano o semplicemente condividono lo stesso spazio per la durata del viaggio.
Ogni edizione del FIND vede Dancelines rinnovarsi attraverso il lavoro di coreografi diversi e di cast di provenienza internazionale, dando vita ogni volta a nuove incursioni della danza nella vita quotidiana della città.
La performance 2026
After 6 PM
Concept e coreografia: Alex Francesco Petta
Danza: Sara Azzu, Ludovica Pinna.
Produzione: Asmed - CRID Sardegna
Abiti formali, valigetta ventiquattrore, il corpo ancora dentro la consueta armatura da ufficio. Due donne, al termine della giornata lavorativa, attraversano la città nel tragitto quotidiano verso casa. Sono immerse in un paesaggio ordinario, fatto di fermate, attese, passeggeri, rumori e movimenti ripetuti, ma qualcosa, nel loro modo di stare nello spazio, comincia lentamente a cambiare.
Le due donne condividono lo stesso spazio e lo stesso percorso, ma attraversano la giornata e le sue emozioni in modo diverso. I loro corpi raccontano ciò che le parole non dicono: la pressione accumulata, la necessità di mantenere un controllo, il desiderio di liberarsi per qualche istante dalle convenzioni e dai ruoli imposti dalla vita professionale e sociale.
A partire da una situazione estremamente riconoscibile, la performance costruisce così una sorta di piccola parentesi sospesa all’interno del viaggio. La danza irrompe nel quotidiano senza interromperlo completamente, confondendosi con i movimenti dei passeggeri e con quelli dell’autobus, per poi rivelare gradualmente una dimensione più intima e personale.
Il mezzo pubblico diventa quindi uno spazio scenico inaspettato e, al tempo stesso, un luogo di osservazione della città e delle persone che la attraversano. Per pochi minuti, il tragitto abituale si trasforma in un’esperienza condivisa, nella quale gli spettatori possono riconoscere, attraverso i corpi delle due danzatrici, emozioni e stati d’animo che appartengono alla propria quotidianità.
