ESTEMPORADA / VERSILIADANZA

 “Il Tempo Sospeso”


ITALIA (TOSCANA / SARDEGNA)

Ideazione: Livia Lepri

Coreografia: Livia Lepri/ Angela Torriani Evangelisti

Disegno Luci: Adriano Marras

Musica: Aavv

Interpreti: Angela Torriani Evangelisti, Marta Bullitta, Elena Cabras

Costumi di Donatella Morette

Coproduzione Compagnia Danza Estemporada/ Versiliadanza

Con il sostegno di: Mic, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Regione Toscana, Comune di Firenze.

“Cosa vuol dire cucire”? Un ago entra ed esce da qualcosa lasciandosi dietro un filo, segno del suo cammino che unisce luoghi e intenzioni. Il saldare o l’incollare portano insieme estraneità; il filo invece unisce, come si unisce guardando o parlando. Niente ne è fisicamente trasformato, le cose unite restano integralmente quelle che erano, sono solo attraversate da un filo: traccia di intenzioni, raggio laser, nota assoluta che fugge da un piccolissimo buco, percorso del pensiero, un bussare alla porta....entrare...esplorazione non presa di possesso perché il filo si può tagliare e sfilare e tutto luoghi e traccia del pensiero tornano intatti, affidati alla memoria che ha altre file, altro cucire. “  (Maria Lai)

L’ispirazione dettata dal racconto di questo testo sarà il tema di costruzione dell’opera che si svilupperà in un’azione scenica in cui una danzatrice attraversa una struttura in acciaio e ferro sulla quale è intrecciata un’opera visiva di tela, lana, filo all’interno della quale si muove e prende forma il corpo come materia che unisce la rigidità dell’ago alla morbidezza del pensiero. Il fine è quello di generare scenari animati da figure in movimento, l’incontro con l’oggetto che diventa partner e performer al pari della danzatrice, la materia umana e non che restituisce al pubblico la poesia. Il percorso creativo che riguarda la figura di questa straordinaria artista prevede altre performance da destinare a luoghi urbani in cui il movimento e l’opera diventano una cosa sola perché hanno come embrione del tema il gioco come recupero della memoria così come da ricerca della stessa artista.

La nostra ambizione è quella di “danzare” la donna e le opere.