14 ottobre dalle h 21 Cagliari – Giardino Sotto le Mura

 

 

MOVIMENTO DANZA

 “Alce”


ITALIA (CAMPANIA)

Coreografia: Ezequiel Rizzo

Interpreti: Alessandra Cozzi, Pablo Ezequiel Rizzo

Drammaturgia: Eliana Rotella

Light design: Fabio Aguirre Brusadin

 

Sostenuto da HangartFest, Ass. Aiep Ariella Vidach, Movimento Danza, Tersicoreaoff

Progetto finalista del bando Residanza – La casa della nuova coreografia 2021” promosso nell’ambito del

progetto Gap! Change! Now! Projects for the next dance generation – Movimento Danza Gabriella Stazio

2018/2021 in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale”.

Alce è il titolo provvisorio che da vita successivamente al lavoro nella sua forma più completa: Albatros. All'interno di una ricerca sulla trasformazione e la metamorfosi, l'albatros, con la sua apertura alare più grande del mondo, diventa simbolo di una visione più ampia, inclusiva e capace di abbracciare sotto la sua maestosa ala, tutti i significati di corpo e natura. 

“Natura! Ne siamo circondati e avvolti, incapaci di uscirne, incapaci di penetrarvi più a fondo. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è nuovo, eppur sempre antico.” Goethe, Urpflanze.

ALCE nasce da uno studio sugli animali per evolvere verso un’indagine sul concetto di natura e di naturale, attraverso una definizione che comprende, nella sua molteplicità di significati, l'inclusione degli strumenti tecnologici prodotti dall'immaginazione creativa umana. Avvolti dalla luce e sepolti dall’oscurità, i corpi creano immagini ibride, a tratti aliene, che mutano verso la composizione di figure antropomorfe rivelando infine un misterioso corpo cibernetico. Traendo ispirazione dalla teoria cyborg della biologa e filosofa Donna Haraway, in Alce l’androginia e la somiglianza fisica dei performer portano a ripensare 

l'identità sessuata in un modo nuovo, superando la contrapposizione dualistica di maschile e femminile.