Mer 7 ottobre h 21 e h 22 | Teatro Carmen Melis
Virgilio Sieni (Toscana)| Ma a che serve la luce? / Le Ceneri di Gramsci
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Virgilio Sieni | Ma a che serve la luce? / Le Ceneri di Gramsci
dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini
coreografia, regia, spazio e interpretazione Virgilio Sieni
voce registrata Pier Paolo Pasolini
musica a cura di Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach, William Basinski, Odetta Holmes)
luci Virgilio Sieni, Marco Cassini
disegno del suono Mauro Forte
produzione Teatro della Toscana e Centro Nazionale di Produzione della danza Cango/Firenze
con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
si ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura/Pupo palermitano
In occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci con uno spettacolo che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea, immergendosi nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa.
Ma a che serve la luce prosegue il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Goldberg Variation
con la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte, che qui si plasma sull’opera letteraria di Pasolini. La parola poetica in Ma a che serve la luce dà il ritmo e prepara lo spazio dell’assolo tra la voce sussurrata dal coreografo e danzatore fiorentino e il suo gesto che diventa suono, regolando così ogni danza secondo le declinazioni cantate dalle parole di Pasolini in un susseguirsi di frammenti che creano un’opera organica e intima condivisa con il pubblico.
Virgilio Sieni ha ricevuto tre Premi Ubu (2000, 2003 e 2011), il Premio Danza&Danza 2007 come migliore novità italiana dell’anno e il Premio Lo Straniero 2011. Nel 2020 ha inoltre vinto il Premio Internazionale Ivo Chiesa – Una vita per il teatro nella categoria Coreografia.

Foto di Laila Pozzo
