FESTIVAL
INTERNAZIONALE
NUOVA
DANZA
44
44ª edizione

19 settembre - 31 ottobre
Le classique c'est chic!
Ven 2 ottobre dalle h 21| Teatro Adriano
Pablo Ezequiel Rizzo | Voluptas (Lombardia)| SEX.EXE (FASE 1) EXPLO XL
Balletto di Sardegna | Biography of a life I never lived - PRIMA ASSOLUTA
Pablo Ezequiel Rizzo | Voluptas | SEX.EXE
Ideazione e coreografia, arrangiamento musicale, videoediting e proiezioni: Pablo Ezequiel Rizzo
Dramaturg: Eliana Rotella
Interpreti: Alessandra Cozzi, Elena Della Manna, Flora Orciari
Musiche originali: Adriano Fedele, Benedetta Gaggioli
Visual e dispositivo scenico: Pablo Ezequiel Rizzo
Costumi: Manuel Bagnato
Prodotto Aiep/ Ariella Vidach
con il sostegno di AnticorpiXL, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Akropolis, Teatro Pubblico Pugliese, Movimento Danza, Officine Caos
Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2025
Vincitore del Bando Must Be The Space indetto da / by MilanOltre, Festival Danza Estate
Vincitore Bando Vetrina Giovane Danza d’Autore Anticorpi XL 2025
SEX.EXE è un Matrix moderno per tre corpi femminili: un rito glitchato in cui corpo, codice, desiderio e sistema entrano in cortocircuito. Tre performer attraversano un ambiente digitale fatto di proiezioni, pixel, immagini archetipiche e frammenti di codice. I loro corpi vengono catturati,
schiacciati, moltiplicati, censurati e riscritti, come se fossero intrappolati dentro una matrice visiva che decide cosa può essere rappresentato e cosa deve restare invisibile.
Il lavoro nasce da una riflessione sull’oggettificazione del corpo e sulla lunga storia delle sue rappresentazioni: dai geroglifici alle pitture rupestri, dai vasi greci all’iconografia religiosa, fino agli schermi contemporanei. Dentro questo archivio, il corpo femminile e queer prova a sottrarsi allo sguardo che lo definisce, rompendo i vincoli della bidimensionalità per cercare una nuova espansione
sensibile. Attraverso danza, arte visiva, tecnologia e suono, SEX.EXE trasforma il glitch in
possibilità politica: l’errore diventa apertura, la distorsione diventa liberazione, il
corpo torna carne viva. Non una fuga dalla matrice, ma il tentativo di abitarla, corromperla e riscriverne il codice dall’interno.

Foto di Andrea Macchia
Balletto di Sardegna | Biography of a life I never lived PRIMA ASSOLUTA
Ideazione e coreografia: Giuseppe Sanniu
Interpreti: Sara Azzu, Chiara Mura, Francesco Alex Petta, Ludovica Pinna
Produzione: Asmed - CRID Sardegna
con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna
In un mondo che celebra il prevedibile e l’atteso, cosa accade a coloro che devono costruire la propria vita partendo solo dal terreno arido della solitudine? Biography of a life I never lived esplora il desiderio silenzioso di una vita “normale” — una vita fatta di amore, sostegno e stabilità. È un viaggio attraverso i desideri non detti e le battaglie invisibili di chi è cresciuto come l’erba tra le crepe, sfidando le probabilità senza nutrimento né guida. Quest’opera porta alla luce le complessità di una vita forgiata nell’isolamento e il paradosso del bisogno di connessione in una condizione di autosufficienza, traccia un ritratto della perseveranza, riflette le realtà condivise da individui che — come fiori selvatici non curati — sono sbocciati nonostante fossero privi delle condizioni che altri danno per scontate. Il desiderio di una "normalità" mai raggiunta rappresenta esso stesso una forma profonda di resilienza. Biography of a life I never livedinvita a riflettere sulle vite immaginate, sui percorsi intrapresi e sulla forza silenziosa che serve per fiorire contro ogni probabilità. Biography of a life I never lived non parla della vita che non è stata vissuta — ma di quella che è nata al suo posto, con tutte le sue cicatrici, la sua sfida e la sua incrollabile bellezza.
