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Ven 2 ottobre dalle h 21|  Teatro Adriano

Pablo Ezequiel Rizzo | Voluptas (Lombardia)| SEX.EXE (FASE 1) EXPLO XL

Balletto di Sardegna  | Biography of a life I never lived  - PRIMA ASSOLUTA

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Pablo Ezequiel Rizzo | Voluptas | SEX.EXE 

Ideazione e coreografia, arrangiamento musicale, videoediting e proiezioni: Pablo Ezequiel Rizzo

Dramaturg: Eliana Rotella

Interpreti: Alessandra Cozzi, Elena Della Manna, Flora Orciari

Musiche originali: Adriano Fedele, Benedetta Gaggioli

Visual e dispositivo scenico: Pablo Ezequiel Rizzo

Costumi: Manuel Bagnato

Prodotto Aiep/ Ariella Vidach

con il sostegno di AnticorpiXL, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Akropolis, Teatro Pubblico Pugliese, Movimento Danza, Officine Caos 

 

Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2025

Vincitore del Bando Must Be The Space indetto da / by MilanOltre, Festival Danza Estate

Vincitore Bando Vetrina Giovane Danza d’Autore Anticorpi XL 2025

 

SEX.EXE è un Matrix moderno per tre corpi femminili: un rito glitchato in cui corpo, codice, desiderio e sistema entrano in cortocircuito. Tre performer attraversano un ambiente digitale fatto di proiezioni, pixel, immagini archetipiche e frammenti di codice. I loro corpi vengono catturati,

schiacciati, moltiplicati, censurati e riscritti, come se fossero intrappolati dentro una matrice visiva che decide cosa può essere rappresentato e cosa deve restare invisibile.

Il lavoro nasce da una riflessione sull’oggettificazione del corpo e sulla lunga storia delle sue rappresentazioni: dai geroglifici alle pitture rupestri, dai vasi greci all’iconografia religiosa, fino agli schermi contemporanei. Dentro questo archivio, il corpo femminile e queer prova a sottrarsi allo sguardo che lo definisce, rompendo i vincoli della bidimensionalità per cercare una nuova espansione

sensibile. Attraverso danza, arte visiva, tecnologia e suono, SEX.EXE trasforma il glitch in

possibilità politica: l’errore diventa apertura, la distorsione diventa liberazione, il

corpo torna carne viva. Non una fuga dalla matrice, ma il tentativo di abitarla, corromperla e riscriverne il codice dall’interno.

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Foto di Andrea Macchia

Balletto di Sardegna | Biography of a life I never lived PRIMA ASSOLUTA

Ideazione e coreografia: Giuseppe Sanniu

Interpreti: Sara Azzu, Chiara Mura, Francesco Alex Petta, Ludovica Pinna

Produzione: Asmed - CRID Sardegna

con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna

 

In un mondo che celebra il prevedibile e l’atteso, cosa accade a coloro che devono costruire la propria vita partendo solo dal terreno arido della solitudine? Biography of a life I never lived esplora il desiderio silenzioso di una vita “normale” — una vita fatta di amore, sostegno e stabilità. È un viaggio attraverso i desideri non detti e le battaglie invisibili di chi è cresciuto come l’erba tra le crepe, sfidando le probabilità senza nutrimento né guida. Quest’opera porta alla luce le complessità di una vita forgiata nell’isolamento e il paradosso del bisogno di connessione in una condizione di autosufficienza, traccia un ritratto della perseveranza, riflette le realtà condivise da individui che — come fiori selvatici non curati — sono sbocciati nonostante fossero privi delle condizioni che altri danno per scontate. Il desiderio di una "normalità" mai raggiunta rappresenta esso stesso una forma profonda di resilienza. Biography of a life I never livedinvita a riflettere sulle vite immaginate, sui percorsi intrapresi e sulla forza silenziosa che serve per fiorire contro ogni probabilità. Biography of a life I never lived non parla della vita che non è stata vissuta — ma di quella che è nata al suo posto, con tutte le sue cicatrici, la sua sfida e la sua incrollabile bellezza.

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Foto di Giuseppe Sanniu, prova aperta Museo del Fiume di Nazzano (RM) - Residenza presso Balletto di Roma 

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