Sab 3 ottobre dalle h 21| Teatro Carmen Melis
Le Phare CCN Du Havre Normandie (Francia) | YËS
Balletto di Sardegna | Crash Test - PRIMA ASSOLUTA
Le Phare CCN Du Havre Normandie | YËS
Coreografia: Fouad Boussouf
Interpreti: Yanice Djaé, Simone Terribile
Drammaturgia e regia: Mona El Yafi
Progetto luci e direttore di scena: Romain Perrillat-Collomb
Su un palcoscenico spoglio, tutto deve essere costruito.
Non servono artifici, scenografie e nemmeno una colonna sonora per raccontare una storia. Per Yës basta un duo che unisce virtuosismo tecnico, recitazione e musicalità. Yës è la storia dell’incontro tra due personalità, due uomini che, quasi come bambini, si cercano, si scoprono, giocano tra loro e con il pubblico. Un binomio che unisce virtuosismo tecnico, recitazione e musicalità. I due, complici, giocano sulle loro differenze per sfidarsi a vicenda, con sensibilità e fisicità. In questo spettacolo ricco di umorismo e poesia, i due interpreti si rivelano per condividere con noi il loro mondo, la loro follia, la loro fratellanza e la loro energia comunicativa.
Fouad Boussouf è stato insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese nel 2022.

Foto di Charlotte Audureau
Balletto di Sardegna | Crash Test Dulcinea’s land - PRIMA ASSOLUTA
Creazione, concetto e coreografia: Mario Coccetti
Musica, ambienti sonori ed elaborazioni vocali: Andrea Rizzi
Danza: Sally Demonte, Flavia Giuliani, Salvatore Sciancalepore, Rocco Suma, Sofia Zanetti
Laser Design: Gianluca Benvenuti
Costumi: Cristina Gamberini
Voce aggiunta: Fabrizio Molducci
Produzione ASMED - CRID Sardegna con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna
G.O.D. sono simulacri degli esseri umani, prototipi sintetici generati dai Creatori, entità onniscienti che governano i piani dell’esistenza. Non hanno coscienza né libero arbitrio: sono involucri programmati per scontrarsi, resistere agli urti e ripetere incessantemente le stesse azioni, intrappolati in un sistema perfetto di controllo e reiterazione.
Ma in questo meccanismo apparentemente infallibile compare un’anomalia. Una voce rompe il silenzio del sistema: è Dulcinea, una presenza capace di insinuare nei G.O.D. il dubbio, il desiderio e la possibilità di scegliere. Il suo canto diventa una chiamata alla libertà e alla giustizia, trasformando progressivamente esseri artificiali in coscienze capaci di ribellarsi.
In Crash Test – Dulcinea’s Land, l’universo del Don Chisciotte della Mancha incontra l’immaginario del cinema e della letteratura di fantascienza, attraverso suggestioni che richiamano Matrix, Cloud Atlas, 1984 e Blade Runner 2049. Il Cavaliere dalla Triste Figura riemerge come simbolo della ribellione e della necessità di lottare per un ideale anche quando il mondo sembra rendere impossibile ogni cambiamento.
La follia di Don Chisciotte diventa così una forma di lucidità alternativa: la capacità di vedere ciò che gli altri non vedono, di mettere in discussione una realtà apparentemente immutabile e di scegliere la giustizia e la poesia anche a costo del sacrificio.
Una danza fisica e possente si alterna a corpi dinamici, frammentati e meccanici. La regia assume gli stilemi del linguaggio cinematografico e costruisce un universo sospeso tra umano e artificiale, controllo e libertà, programmazione e coscienza.
Crash Test – Dulcinea’s Land è una riflessione sulla possibilità di sottrarsi a ciò che sembra già scritto: sulla necessità di essere “folli” per immaginare un mondo diverso e sul coraggio di trasformare il desiderio di libertà in un atto di ribellione.
Mario Coccetti è vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2014 per Dust – Polvere; ha inoltre ottenuto il Premio del Pubblico al Presente/Futuro Festival 2017 per Sin e la Menzione Speciale della Giuria al Festival InDivenire 2018 per Vincere! Vincere! Vincere?.

